Tabella CO2 vs Tabella O2: qual è la differenza?

12 aprile 2026 · 7 min di lettura

Se pratichi l'apnea da un po' di tempo, avrai sicuramente sentito parlare delle tabelle CO2 e delle tabelle O2. Entrambi sono protocolli di allenamento strutturato utilizzati da apneisti di tutto il mondo — dai principianti in piscina ai agonisti delle grandi profondità — per migliorare la capacità di restare più a lungo sott'acqua. Eppure, nonostante vengano sempre menzionate insieme, queste due metodologie agiscono su sistemi fisiologici completamente diversi e rispondono a obiettivi distinti nel tuo allenamento. Confonderle — o peggio, ignorarne una — può rallentare considerevolmente i tuoi progressi.

In questo articolo analizziamo la scienza alla base di ciascun tipo di tabella, proponiamo esempi concreti, le confrontiamo direttamente e ti offriamo uno schema chiaro per integrarle entrambe nella tua settimana di allenamento.

La fisiologia dell'apnea

Per capire perché le tabelle CO2 e O2 funzionano in modo così diverso, bisogna prima comprendere cosa accade davvero nel corpo durante un'apnea.

Lo stimolo a respirare non è innescato dalla mancanza di ossigeno, bensì dall'aumento dell'anidride carbonica (CO2). Quando i muscoli consumano ossigeno durante un'immersione, il CO2 si accumula nel sangue. I chemocettori del cervello rilevano questo aumento e inviano un segnale sempre più urgente al diaframma: respira adesso. Sono queste le fastidiose contrazioni che si avvertono durante l'apnea. Questo allarme legato al CO2 si attiva molto prima che i livelli di ossigeno diventino realmente pericolosi.

Il vero limite fisiologico, invece, è determinato dall'esaurimento dell'ossigeno. Quando la saturazione di ossigeno nel sangue scende sotto una soglia critica — circa il 50% di SpO2 nelle persone non allenate — può verificarsi una perdita di coscienza (sincope ipossica) senza alcun preavviso. Per questo l'apnea in solitaria è sempre pericolosa.

Questi due sistemi — tolleranza al CO2 ed efficienza dell'O2 — possono essere allenati in modo indipendente. È esattamente quello che fanno le tabelle CO2 e O2.

Cos'è una tabella CO2?

Una tabella CO2 è progettata per aumentare la tua tolleranza all'accumulo di anidride carbonica. Il protocollo è semplice: esegui una serie di apnee di durata fissa, ma i periodi di recupero tra le apnee diventano progressivamente più brevi. Poiché ogni pausa è più corta, il CO2 non scende mai completamente al valore basale prima dell'apnea successiva. Il corpo si adatta gradualmente a funzionare — e a tollerare lo stimolo di respirare — a livelli di CO2 più elevati.

Il risultato pratico? Le contrazioni arrivano più tardi, risultano meno opprimenti e la tua resistenza mentale allo stimolo di respirare migliora in modo significativo. Per i principianti, questo è spesso l'allenamento dal maggiore impatto. La paura e il disagio causati dalle contrazioni sono frequentemente il principale fattore limitante — non l'effettivo esaurimento dell'ossigeno.

Le tabelle CO2 si praticano generalmente in piscina (apnea statica) o su un tappetino. La durata dell'apnea è fissata a circa il 60–75% del proprio record personale, il che rende la sessione impegnativa ma ripetibile.

Esempio di tabella CO2 (8 serie, apnea = 1:30)

Serie Apnea Recupero
11:302:30
21:302:15
31:302:00
41:301:45
51:301:30
61:301:15
71:301:00
81:300:30

Nota che la durata dell'apnea rimane costante per tutta la tabella. Ciò che cambia è la finestra di recupero. Alla serie 8, affronti un'apnea completa di 1:30 con soli 30 secondi di riposo — una sfida vera e propria che costringe il corpo ad adattarsi.

Cos'è una tabella O2?

La tabella O2 inverte la formula. Qui il periodo di recupero è fisso e le durate delle apnee aumentano progressivamente. L'obiettivo non è più la tolleranza al CO2, ma allenare il corpo a estrarre più ossigeno per ogni respiro e a spingere più in là il limite fisiologico reale.

Ad ogni apnea successiva, parti da un livello basale di ossigeno leggermente inferiore. Il corpo impara a funzionare con una saturazione arteriosa di ossigeno più bassa, la risposta della frequenza cardiaca diventa più efficiente (il riflesso di immersione dei mammiferi si approfondisce) e la milza — che negli apneisti allenati funge da riserva naturale di ossigeno — impara a rilasciare più globuli rossi su richiesta.

Le tabelle O2 sono fisiologicamente più impegnative e comportano un rischio per la sicurezza maggiore rispetto alle tabelle CO2. Devono essere praticate solo in presenza di un partner esperto, preferibilmente in piscina dove si può intervenire immediatamente in caso di incidente ipossico.

Esempio di tabella O2 (8 serie, recupero = 2:00)

Serie Apnea Recupero
11:002:00
21:152:00
31:302:00
41:452:00
52:002:00
62:102:00
72:202:00
82:302:00

Ogni apnea è leggermente più lunga della precedente, mentre il riposo rimane costante. Nelle ultime serie ti avvicini — o superi leggermente — apnee che normalmente riusciresti a fare solo riposato. È questo che rende le tabelle O2 così efficaci, e per questo richiedono cautela e supervisione.

Differenze principali a colpo d'occhio

Categoria Tabella CO2 Tabella O2
Obiettivo principale Tollerare l'accumulo di CO2; ridurre lo stimolo a respirare Ottimizzare l'efficienza dell'O2; estendere il limite reale
Cosa cambia Il tempo di recupero (diminuisce) La durata dell'apnea (aumenta)
Cosa rimane fisso La durata dell'apnea Il tempo di recupero
Quando usarla Principiante ad avanzato; in qualsiasi momento Intermedio ad avanzato; solo con compagno
Livello di sicurezza Rischio basso Rischio elevato — richiede supervisione
Sensazione principale Stimolo a respirare, contrazioni Sfida al rilassamento profondo, possibile ipossia

Quale allenare per prima?

La risposta è chiara: inizia con le tabelle CO2. Per la maggior parte dei principianti, il fattore limitante non è la mancanza di ossigeno — è il disagio opprimente dell'accumulo di CO2. Le contrazioni, il panico, la resistenza mentale a restare fermi quando ogni istinto urla "respira!" — queste sono tutte risposte mediate dal CO2.

Sviluppando prima la tolleranza al CO2, costruisci la calma mentale e la familiarità fisica con il disagio che rendono ogni allenamento successivo più sicuro e produttivo. Scoprirai anche che il tuo record personale migliora significativamente semplicemente imparando a mantenere la calma durante le contrazioni — senza mai dover spingere i tuoi limiti reali di ossigeno.

Le tabelle O2 diventano preziose una volta costruita una solida base CO2 — tipicamente dopo diversi mesi di allenamento costante. A quel punto la tolleranza al CO2 non è più il tuo principale limitatore, e devi affrontare il lato ossigeno per continuare a progredire.

Come combinare entrambe le tabelle in una settimana di allenamento

Per gli apneisti intermedi che si allenano 3 giorni a settimana, un piano settimanale ben strutturato potrebbe essere il seguente:

Non fare mai due tabelle O2 consecutive. Il corpo ha bisogno di tempo di recupero tra sessioni che spingono i limiti dell'ossigeno. Le tabelle CO2 sono meno estenuanti e possono essere praticate più frequentemente, ma beneficiano anch'esse di almeno un giorno di riposo tra le sessioni.

Evita di fare una tabella O2 il giorno dopo un allenamento che ti ha lasciato fisicamente o mentalmente esausto. La fatica aumenta drasticamente il rischio di un episodio ipossico. In caso di dubbio, opta per una tabella CO2 — è sempre la scelta più sicura.

Monitorare entrambe con Anima Apnea

Una delle domande più frequenti degli apneisti è: "Come faccio a sapere quale durata di apnea e quale tempo di recupero usare per il mio livello?" La risposta dipende interamente dal tuo record personale attuale — e cambia man mano che migliori.

Anima Apnea è un'app di allenamento per l'apnea che genera automaticamente sia tabelle CO2 che O2 calibrate sul tuo record personale. Man mano che il tuo PR migliora, le tabelle si adattano in tempo reale. Non devi calcolare manualmente le percentuali né chiederti se ti stai allenando all'intensità giusta — l'app si occupa di tutto.

Oltre alla generazione delle tabelle, Anima Apnea tiene traccia della cronologia delle sessioni, visualizza i progressi nel tempo e offre piani di allenamento strutturati che bilanciano il lavoro CO2 e O2 nel corso della settimana. Che tu sia un principiante alle prime tabelle CO2 o un apneista esperto che punta ai 4 minuti di apnea statica, l'app si adatta al tuo livello.

La combinazione di comprendere la scienza, praticare con costanza e usare strumenti intelligenti per guidare l'allenamento è ciò che distingue gli apneisti che si bloccano da quelli che progrediscono anno dopo anno. Inizia con il CO2, inserisci l'O2 quando sei pronto, e lascia che i dati ti guidino avanti.

Anima Apnea genera automaticamente tabelle CO2 e O2 in base al tuo record personale.

Scarica Anima Apnea — Gratis su iOS